Buon viaggio a me!

Da un po’ ho preso l’abitudine, durante i miei viaggi, di postare su Facebook una foto al giorno con alcune righe, una specie di diario delle mie sensazioni. In molti hanno iniziato a ringraziarmi, a chiedermi di scrivere, di aprire un blog. Per qualche tempo ho mantenuto la mia routine senza dar retta a queste richieste, poi, al ritorno da Cuba, sono stata contattata per itinerari, domande, informazioni. E allora mi sono detta: iniziamo questo viaggio, senza pretese di arrivare chissà dove, godendomi solo il percorso. Dopotutto mi sento una piccola viaggiatrice ma con grandi sogni, ed il fatto stesso di vivere fra la mia amata Puglia e Roma (che adoro) mi dà la possibilità di conoscere queste due bellissime realtà e di poterne parlare.

Uno dei miei bimbi a scuola una volta mi ha chiesto: -” Ma da grande cosa vuoi fare?”-

Io: -“La viaggiatrice!”-

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Loggetta delle Cariatidi  -Atene 2016-

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Mangasia – Palazzo delle Esposizioni- Roma

Non sono una grande esperta di manga, ne avrò letto uno a 15/16 anni, prestatomi da un mio amico appassionato. Però ho letto tanti “Topolino”. Valgono? No, credo di no…

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La mostra a Palazzo delle Esposizioni (7 ottobre 2017/ 21 gennaio 2018) riguarda non solo i fumetti giapponesi ma le diverse sfumature di tutta la zona asiatica.

Un allestimento spettacolare che richiama i diversi paesi coinvolti e una parte interattiva molto carina. Bellissima la sintesi del processo creativo che passa dallo studio del fumettista e le curiosità (in Giappone la maggiorparte dei fumettisti è donna).

Belli anche i video e la possibilità di consultare e leggere dei volumi.

Diciamo che ci siamo divertite…

(Foto dal web)

Perugia- Eurochocolate 2017-

Altro giro, altra corsa. Stesso treno, una fermata più in là: Perugia.
Per essere inerenti al tema dell’eurochocolate di quest’anno (Tutta un’altra musica) condividiamo scelte musicali ed ascoltiamo canzoni durante il viaggio.

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Per raggiungere il centro dalla stazione ci serviamo del mezzo più turistico che ci sia, il “ciocotrain”, ignorando minimetrò e autobus della linea chioc5 e chioc6. Perchè così ci andava, di prendere il trenino…e poi seguire il percorso sotterraneo fatto di scale mobili ,costruito nel 1983 (che bell’anno…il mio!)lungo cui si possono ammirare opere d’arte fra cui il Grande Nero di Burri.

All’arrivo subito chococard che con 6 euro ti consente di ritirare una decina di gadget e avere una serie di sconti sugli acquisti nei vari stand e negozi. Ovunque profumo di cioccolato, la musica in filodiffusione di Radio Subasio e i giovani (davvero è una città universitaria europea). La Fontana Maggiore progettata da Arnolfo di Cambio in piazza IV Novembre mi emoziona. Il resto è tutto cioccolato: il treno, l’autobus, il kebab, la pizza…e il cioccolato ha i gusti più strani (rose, sale, peperoncino…).

Ho adorato lo stand della Pernigotti pensato come una spiaggia (geniali): Spalm Beach, con ombrelloni e sedie a sdraio, con tanto di torretta di avvistamento da cui una bagnina-promoter distribuiva crema spalmabile al latte o fondente.


La Galleria Nazionale dell’Umbria è un gioiellino per le opere (Perugino in primis, piero della Francesca, Beato Angelico, Arnolfo di Cambio), ma anche per l’allestimento: le luci sono studiate alla perfezione, le opere sono ben visibili e non c’è una fotografia che io abbia scattato che abbia un riflesso. Il bookshop è ricchissimo, soprattutto di testi per bambini e ragazzi, e vi ho trovato anche titoli che sono veramente delle chicche.  La location poi spettacolare: al secondoe  terzo piano del Palazzo dei Priori che ospita anche la sala Consiliare completamente affrescata. Bellissima la sala dell’orologio, che permette la vista alle spalle dell’orologio che si affaccia sulla piazza (un Musèe d’Orsay in versione ridotta).

Dialoghi surreali.
Clown: ti faccio un bracciale o un cappello col palloncino?
Io: niente! Se vuoi te li faccio io!
Clown: monella!(e mi colpisce in testa col palloncino)…

Foto mie (questa volta telefono carico e memoria libera).

Info: http://www.eurochocolate.com/

P.S. Oggi la giornata era cominciata un po’ down, poi mi sono comprata una gonna da vera globetrotter, penso che nei prossimi giorni ci farò un post 😉

 

Romaeuropa-Digitalife- Palazzo delle Esposizioni

Arte e nuove tecnologie: io e l’arte contemporanea che come al solito proviamo a rapportarci e poi finisce sempre in modo poco serio…

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In 7 stanze 6 maxi installazioni proiettano più di 25 tra film e docufilm, creando un dialogo fra uomo e macchina, fra arte e scienza.

Le opere partono dal passato e da grandi svolte del mondo artistico per avvicinarsi al futuro ed al suo rapporto con l’uomo che è in bilico fra la voglia di propgresso e la paura dello stesso avvenire. Lartista con le sue sperimentazioni porta verso consapevolezza, ragione  e conoscenza e allontana dalla paura.

Come sempre alcune opere sono state per me molto ostiche ma altre mi sono davvero piaciute tanto, prima fra tutte il vortice ispirato al mito di Diana e Atteone, esperienza multisensoriale che rende lo spettatore partecipe a 360 gradi. Come sempre le risate non sono mancate…

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Dal 7ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Info: https://www.palazzoesposizioni.it/

 

(foto dal web e di Anto)

Libri senza parole-Destinazione Lampedusa- Palazzo delle Esposizioni (Roma)

Silent book: libri senza parole. Si tratta di albi illustrati che raccontano storie senza utilizzare il mezzo grafico, solo con le parole. Perfetti  quindi per essere utilizzati ad esempio in un contesto multietnico e di accoglienza come quello di Lampedusa.

Il progetto, promosso da IBBY Italia con IBBY International e dai Servizi Educativi-laboratorio d’Arte di Palazzo delle Esposizioni è nato nel 2012, proprio per creare una selezione di libri senza parole pubblicati in tutto il mondo, per definire il nucleo principale della biblioteca dei ragazzi di Lampedusa. Oggi siamo alla terza edizione ed i libri raccolti sono circa 250.

Contemporaneamente vi è una mostra che incentra l’attenzione sui libri come compagni di viaggio (guarda caso la mia sezione preferita: ho sempre uno o più libri con me quando viaggio), come rifugio e come ponti. Sullo sfondo le tavole originali dei manifesti del concorso “Una biblioteca al centro del Mediterraneo” vinto dall’illustratrice Cecilia Campironi.

Mostra 3 ottobre 2017\ 21 gennaio 2018

Info: https://www.palazzoesposizioni.it/

(le fotografie le ha scattate Antonietta, perchè io, come al solito, avevo il telefono scarico)

Blogger recognition award. 10 e lode

Il post di un’amica sul blogger recognition award!Grazie per le belle parole spese su viaggiatricedagrande e su di me!

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Un grazie grande a chi ha ideato Blogger Recognition Award: io che non amo le catene di Sant’Antonio e detesto persino gli auguri di Natale in serie, ho trovato questa iniziativa geniale perché di ripetitivo non ha nulla se non il fatto che ad ogni nuovo post ho scoperto pagine web divertenti – e soprattutto utili – di gente che, come me, prova a raccontarsi in rete.

La prima pagina da segnalare è quella di  Viaggiatrice da grande che mi ha nominata e dato la possibilità di scoprire questo premio di riconoscimento. Ci siamo messaggiate e se l’intuito non mente Carmen è una ragazza simpatica  e spontanea. Il suo blog mi piace già un sacco e la sua sezione mostre molto, molto interessante.

Ma spieghiamo meglio come funziona Blogger Recognition Award… anche se in realtà lo conoscono già in tanti e io sono la solita ritardataria!!!

Questo riconoscimento nasce sui…

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Malta l’eclettica

A Malta mi sono sentita davvero spaesata. Non riuscivo a inquadrare il posto in un contesto specifico. Mediterraneo? Oriente? Sicilia? Colonia inglese? L’isola è tutto questo insieme. E il fatto che sia un’ isola, per me che ho un amore particolare per le isole, è stato un elemento in più.

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Il viaggio a Malta è stato particolare: sono partita sola con la mia amica/collega Luciana ma il week-end l’abbiamo trascorso quasi interamente anche con altre due persone.

Subito dopo aver prenotato Luciana mi fa: “Ne ho parlato anche con A. E se venisse anche lui?Ci raggiungerebbe.” Che dirle? Mi ha spiazzata ed ho accettato. Comunicazione successiva: “A. porta un amico”. Lì sono saltata su: “No eh! Non  vado certo a Malta per giocare al gioco delle coppie! Sia chiaro a tutti che sto ipotetico amico non farà certo coppia con me durante il viaggio”. Per fortuna non era nelle loro intenzioni, ma tanto mi infastidiva la situazione che si era creata che a quel poverino di G. non ho quasi rivolto la parola per tutto il we, mentre con A. (conosciuto in quell’occasione) ho rischiato di litigarci più volte. Bel viaggio direte!

In realtà si, è stato comunque un bel viaggio perchè come sempre ho saputo coglierci il buono. A parte luoghi e paesaggi meravigliosi (mare da favola), ho approfittato dell’indole viaggiatrice di A. (che a Malta ci era già stato non so quante volte) ed ho seguito i suoi consigli su dove mangiare, andare, come spostarsi.

 

Era aprile, e appena atterrate l’afa che mi aveva colpita in pieno viso la ricordo simile a quella di Cuba. L’asfalto della pista talmente caldo che le mie sneakers mi sembrava si stessero fondendo e incollando a terra.

Hotel a Saint Julian, Paceville, vista mare. Nel bel mezzo della movida, ma per i ragazzini in gita o per quelli che a Malta ci vanno per imparare l’inglese. Malta è il più piccolo paese dell’Unione Europea, ma per certi versi non sembra di essere all’estero. Infatti la lingua ufficiale dovrebbe essere l’inglese poichè ex colonia (e in giro ci sono le tipiche cabine telefoniche inglesi rosse) però, essendo così vicina alla Sicilia ristoranti e locali spesso sono di siciliani e ovunque si sente parlare in italiano. Poi ci sono gli aspetti arabeggianti, dal nordafrica e dall’oriente. Elementi nella lingua, nella cucina, nelle costruzioni.

L’esempio più bello sono i tipici balconi chiusi da grate soprattutto presenti a La Valletta (me ne sono innamorata e li ho tanto fotografati) e Mdina, la città silenziosa, il posto che in assoluto ho più amato a Malta. Di origine araba ma rifatta in parte dai Normanni. Qui fra i vicoli e la pietra calda e gialla il tempo sembra essersi fermato…

 

Non sono riuscita a vedere la Decollazione del Battista del mio amato Caravaggio (la cattedrale era chiusa di Domenica)ma si sa…lascio sempre qualcosa di “non visto” nei viaggi in modo tale da avere la scusa buona per tornare.

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(Foto mie o di Luciana)

Laudato si’…per Assisi

San Francesco, poco prima di morire, scendendo da Assisi verso Santa Maria degli Angeli, a metà strada si volse  verso la sua città e la benedisse: “Benedetta sii tu da Dio, città santa, imperocchè per te molte anime si salveranno e in te molti servi di Dio abiteranno e di te molti saranno eletti al reame della vita eterna”. Ci torno per la seconda volta dopo molti, troppi anni…

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È passato un mese dal mio ultimo viaggio. Un mese particolare: ricco, impegnativo, emotivamente pieno…
Oggi una gita. Sulle spalle ormai il solito zaino, ma il portachiavi che ci avevo attaccato l’ho perso nello scorso viaggio (forse un segno).
“Tutta mia la città” quando esco di casa. Non ascolto le voci per cui l’accoppiata “luogo religioso + presenza dei miei genitori” non sia una buona idea (che amiche simpatiche), prendo il treno e vado.
Mi piace il treno. Guardo fuori dal finestrino e con il paesaggio fluiscono i pensieri. Un albero, un pensiero, una nuvola, un pensiero, un ruscello, un pensiero…
La meta oggi è Assisi. L’appuntamento è davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Alla Porziuncola mi fermo un po’, poi un passaggio in autobus verso la cittadina del poverello. Un caro saluto a Francesco ed a Chiara. È bello tornare. Ammirare gli affreschi di Giotto e spiegarli ai miei ed ad Antonietta che questa volta ha incontrato lei degli amici. Troppi souvenir in giro. Io con la mia borsa dalla Puglia su e giù per le stradine irte del borgo medievale.
La celebrazione comunitaria e davvero è “dolce sentire”…

P.S. Da non perdere Santa Maria degli Angeli, la Basilica di San Francesco (inferiore e superiore), Santa Chiara, San Rufino, Santa Maria sopra Minerva, passeggiare fra i vicoli e vivere il senso di “pace e bene” che vi si respira.

(Foto mie, dei miei e di Anto)

Coez “La musica non c’è”… a Berlino

Avevo già pensato di scrivere dei post su alcuni luoghi e città che fanno da ambientazione  a film o videoclip che mi piacciono. In questi giorni all’improvviso da più fronti mi è arrivata questa canzone “La musica non c’è”di Coez.

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Qualcuno fra i miei contatti ne ha postato una frase su Facebook, che poi ho scoperto essere la frase che più mi piace “E scusa se non parlo abbastanza ma ho una scuola di danza nello stomaco”. L’ho trovata così romantica e allo stesso tempo originale: non le solite farfalle, addirittura un’intera scuola di danza, con tanto di insegnanti ed allievi più o meno imbranati. Sai che caos nello stomaco degli innamorati…

Stamattina mentre mi preparavo è partita questa canzone in tv, sul canale di RTL 102.5 che seguo sempre. Il ritmo mi ha presa, poi quella frase, ho distolto lo sguardo e la ragazza del video era in metropolitana con lo skyline per me noto e amato di Berlino. E subito velocemente la Torre della Televisione, il Ponte rosso vicino al Muro, Alexander Platz. Tutto girato e montato come fossero dei video privati ripresi con lo smartphone.

Bello rivedere quei luoghi col sottofondo di questa bella canzone anche se sinceramente io Coez non lo conoscevo (lo ammetto musicalmente sono un’ignorante)

Vi lascio il link in caso vi andasse di ascoltarla

Caserta: non solo la Reggia

La scorsa settimana mi ha contattata la mia amic aPatrizia perchè sabato scorso sarebbe andata a Caserta con una collega e voleva che la raggiungessi. Ma sabato non potevo. Mi sono però raccomandat: “Scatta delle belle foto e inviamele, così le inserisco nel post che scriverò sul blog. Sapete quindi di già di chi sono le foto (le mie non sono riuscita a trovarle).

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A Caserta, in primis alla Reggia, ci sono stata nel 2014, era prima del nuovo direttore e prima della sistemazione. Era un giorno infrasettimanale di febbraio e nella Reggia eravamo forse in 10 visitatori. E pensare che Giuseppe si era offerto di accompagnarmi per passare una bella giornata insieme, in un posto che non avevo mai visto ed in cui avrei voluto svolgere il compito di osservazione antropologica dei visitatori, assegnatomi da una delle docenti del master che stavo frequentando in quel periodo.

Vivere la Reggia così, in solitudine, ce l’ha fatta apprezzare maggiormente.

Iniziata intorno al 1751 ad opera dell’architetto Luigi Vanvitelli per volere di Carlo III di Borbone è un connubio di architettura, verde, giochi d’acqua.

Il portico centrale è il primo elemento che balza agli occhi, anticipando il clima di grandezza che vige all’interno. A chiusura della prima rampa dello scalone d’onore due leoni in marmo, vittime delle mie pose fotografiche stupide (si, anche qui come  a Ferrara! I leoni mi piacciono…ce ne sono 2 in marmo anche la castello di Toritto).

Dell’interno meritano un riferimento la cappella, il teatro, la sala del trono, il presepio, la biblioteca.

Ma ciò che più ho amato è stato il parco, percorso tutto a piedi, ammirando le fontane, godendoci l’inaspettato sole invernale e dando da mangiare ai pesci (devo avere ancora i video da qualche parte). La mia preferita è la fontana di Venere e Adone ma ho amato anche la Fontana dei Delfini, affacciata sulla  Grande Peschiera , vasca decorativa ma che serviva anche a rifornire di pesce la cucina reale. di grande impatto anche la Fontana di Eolo e la Grotta dei Venti. 12 cascatelle moviemtano il flusso idrico fra le peschiere.

Poi un giro a Caserta Vecchia e una sfogliatella…che non guasta mai!

P.S. Anche questa volta ho riletto una guida vintage ma non valeva granchè…

“La porti un bacione a Firenze”

Forse  le 2 volte che sono stata a Firenze  (si, spesso in alcune città ci sono stata 2 volte) questa canzone non la conoscevo poiché ne sono venuta a conoscenza durante un musical sulla Divina Commedia e mi ha fatto sorridere come sia stato il primo titolo che mi sia venuto in mente per questo post.

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Santa Maria del Fiore

Mi sono lasciata ispirare da mia sorella che ha passato qualche giorno nella cittadina toscana qualche settimana fa (come avevo già scritto in un post precedente proprio sulla Toscana) e mi sono detta: qualcosa da dire su Firenze non ce l’hai? Certo che si! (sono un chiacchierona e qualcosa da dire su qualcosa la trovo sempre).

Per dare veridicità alle mie chiacchiere sono andata a ripescare la guida della città. Costo 7000 lire. 7000 lire? Ma quando l’ho comprata? Quanto sono vecchia? Sicuramente è un reperto dei miei 16 anni perché quando sono tornata in città era il 2008 e la moneta corrente era già l’euro.

La mia prima visita è stata fugace, un giorno per ammirare il Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, la casa di Dante, piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio…

La seconda volta invece mi sono superata: 5 giorni! Io e Giuseppe ci siamo andati in macchina e per me è stato bellissimo soprattutto perché ho avuto modo di apprezzare la fiorente industria della pelletteria e dare sfogo alla  mia innata passione per le borse: ne ho comprate 5 (ma 2 erano per mamma e per mia sorella).

Ricordo un hotel carinissimo, col letto a baldacchino e  che abbiamo girato davvero tanto.  Sono tornata nei luoghi già visti e in più ho ammirato la città dall’alto della Cupola di Santa Maria del Fiore e del Campanile di Giotto. Sono stata a San Lorenzo (ed al suo mercato), a Orsammichele, alla Galleria dell’Accademia ad ammirare il David, a Palazzo Pitti (la mia prima immagine del profilo di Facebook mi ritraeva seduta proprio lì davanti). Sono stata al convento di San Marco a vedere l’opera di Beato Angelico, alla chiesa del Carmine ad ammirare Masaccio, alle cappelle medicee e soprattutto finalmente agli Uffizi. Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Masaccio, Botticelli, Raffaello, Michelangelo…un condensato di arte medievale e moderna…e il povero Giuseppe che non ne poteva più. Allora in città viveva un mio amico di Toritto e ci aveva fatto compagnia per qualche ora.

E comunque la guida vintage ha il suo perché, merita ancora…

(Le foto le ha scattate mia sorella nei giorni scorsi. Di vintage solo la guida)