Siviglia (giorno 2)

Giorno 2

L’oggi ha il profumo già della nostalgia, fra il balcone di Rosetta del Barbiere di Siviglia e la Carmen di Bizet. Reprimo il mio istinto e non compro nè il mantillo nè la rosa per atteggiarmi a ballerina di Siviglia. Ma continuo a pensare che mi avrebbero donato molto.In calle de Sierpes l’idea era quella di fare shopping (shoppingare come dice Manuèl) ma la Domingo todo cerrado (e ricordo una domenica a Tarragona ed una a Barcellona). Il museo di belle arti però è aperto, gratuito ed è bellissimo. Murillo diventa il mio artista spagnolo preferito:faccio fatica a staccarmi dalla Madonna del “fazzoletto” perché i suoi occhi sono magnetici e sembra che il Bambino voglia venire in braccio a me. Una capatina al metropol parasol e poi a pranzo al mercato di Triana (su suggerimento sempre di Manuèl). Passeggiare davanti a Plaza de Toros (niente corride però) e alla torre dell’oro. Mangiare churros e inebriarsi di barocco alla chiesa del Salvador mentre le carrozze con i cavalli sostano all’ombra delle palme reali o portano in giro i turisti. Siviglia è la città dei segni.Ridiamo in aeroporto io e mi hermana perché la stanchezza mi prende e non riesco a smettere di sbadigliare. Al gate una puntata di una radio speciale, poi l’ultimo taxi verso casa.

E in testa la frase di Garcia Lorca “piensa que el mundo es pequeno

y el corazón es inmenso”.

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Siviglia (giorno 1)

Almeno una volta all’anno bisognerebbe andare in un posto in cui si parla spagnolo. Così, perché fa bene al cuore.

Oggi profumiamo di azahar io e la Cate (che ama lo jamon).

A colazione una conversazione improbabile con Almudena e poi il Real Alcázar a togliermi il fiato ed a bloccarmi la respirazione. Mai come oggi vorrei fotografare tutto, descrivere tutto. Lo stile mudejar, gli alberi di arance, i pavoni. E ritrovare elementi noti della Puglia e della Sicilia, normanni e svevi.

La Giralda non ha scale ma rampe, per permettere al sovrano di salirvi a cavallo. La cattedrale è la terza chiesa più grande al mondo e la più estesa cattedrale gotica. All’interno Goya, Zurbaran, Isidoro di Siviglia e L’ Immacolata di Murillo a cui collego “messaggi” inaspettati. E mi emoziono. Ancora.

Sevilla era il nucleo centrale dei rapporti col Nuovo Mondo: ripenso a Cuba; immagino i viaggi futuri. Un calabrese ci dà lezioni di vita sulle donne;il pranzo in stile spagnolo è alle 15. In Plaza d’Espana mentre ballano il flamenco un bimbo mi saluta e mi manda un bacio. Si chiama N…

Alla seconda sangria della giornata un attacco di ridarella ripensando alle diverse pessime figure del giorno e poi i vicoli alla ricerca della Carboneria per un autentico spettacolo in stile andaluso. E scoprire (o riscoprire)che Mercurio era il protettore dei viaggiatori…

Siviglia (giorno 0)

Ho inseguito a lungo il viaggio in questa città e sto tornando per la quarta volta in una delle nazioni europee che più amo ( Francia, Grecia e Spagna appunto). Posti separati in aereo per me e “la Cate”.Io per il viaggio ho da scrivere, leggere, potrei guardare le mie serie TV preferite. Alla fine i pensieri seguono il filo dei ricordi: viaggi passati, episodi, compagni di avventure, incontri. Va a finire che come al solito mi assopisco.

Siviglia profuma: il taxi, i vicoli, l’hotel (mi confermo “prenotatrice” ufficiale di posti carini). Manuèl alla reception è gentilissimo (e carino) e la stanza ha un balconcino con i fiori. A cena tapas, cerveza e paella. Un colpo di fulmine per la Giralda.In un primo giro per il Barrio e Santa Cruz non puoi non incontrare dei baresi: “divertitevi ragazze”.

Buon Natale

I miei auguri per tutti i viaggiatori con questa canzone che mi fa pensare a tutti coloro che in un modo o nell’altro viaggiano…

” a chi aspetta alle stazioni, a chi il biglietto non ce l’ha”

” a te che vieni dal Sud”

“A te che vieni dal mare”

“A te che vieni dal Nord”…

Buon Natale!!!

Boscolo gift

boscolo-gift-2015

Qualche giorno fa si è laureata Alba, una delle mie più care amiche (110 e lode e plauso della commissione). Noi amici abbiamo pensato di farle i nostri auguri regalandole un’esperienza.

Le abbiamo comprato un cofanetto della linea Boscolo Gift, Fughe d’amore, un anotte per due in una struttura a scelta fra le 70 proposte. (E non pensate subito che sia un regalo interessato, non sarò io la seconda persona che usufruirà del soggiorno…).

E’ la prima volta che acquisto ed ho a che fare con i cofanetti regalo Boscolo (ne ho ricevuti in regalo altri, ma di un’altra marca e ve ne parlerò prossimamente). Questi della Boscolo, pur essendo un po’ più costosi rispetto ad altri propongono attività e strutture davvero di un altro livello (ed anche il mio agente di viaggio di fiducia, Francesco è dello stesso parere). Ogni gift dura un anno dalla data di acquisto e ulteriori 6 mesi dalla registrazione. Sul sito sono presenti tutte le esperienze e tramite il servizio clienti o in agenzia è possibile prenotare, una volta effettuata la scelta. 30 cofanetti diversi (a partire da 39 euro), per tutte le occasioni (lauree, compleanni, anniversari), per lui o per lei, per gli amanti dell’arte eo della natura. esperienze culinarie o di benessere, in Italia o all’estero. Insomma ce n’è veramente per tutti i gusti.

Pur essendo una che i viaggi ama organizzarseli, non disdegno questo tipo di regalo, perchè ogni occasione è buona per viaggiare. E voi? Avete avuto a che fare con questi cofanetti? Che ne pensate?

Budapest (giorno 3)

Trascorriamo la mattinata al mercato centrale, confrontando i prezzi della paprika, comprando salame (ungherese) e mangiando Langos. Poi una lunga passeggiata nella città che ha tutte le ragioni per essere definita “la Parigi dell’est”, fra boulevards alberati e palazzi eleganti. E nevica, poco ma nevica. Arriviamo a vedere il Palazzo del Museo delle Arti Applicate e la statua da poco eretta in onore di Bud Spencer.

Il New York cafè è davvero il caffè più bello del mondo e c’è anche il clarinettista che mi saluta mentre suona un pezzo accanto ad un violinista. In ogni città c’è qualcosa che mi resta più nel cuore e a Budapest mi sono innamorata dei ponti (soprattutto quello delle catene). Ma dopotutto questa città è tutta un ponte, sospesa così come è fra Oriente e Occidente.

Budapest (giorno 2)

Nevica. Fiocca piano quando usciamo per andare ai bagni Szechenyi e continua a nevicare mentre siamo immersi nelle vasche all’aperto con la temperatura dell’acqua a 34 gradi. La Sinagoga grande, un pranzo ungherese (gulash) e poi relax (si vede che non sono al massimo, altre volte non me lo sarei concessa). Poi ancora in giro per la paprika e qualche souvenir. Ormai conosciamo benissimo le stazioni metro e ci muoviamo senza consultare le mappe.

Budapest (giorno 1)

Circa 3 gradi non sono pochi ma l’umidità è tanta e si gela. Ho il naso rosso e le mani congelate quando arriviamo su al Bastione dei Pescatori per godere della vista spettacolare. E ci credo! Prima abbiamo visto i mercatini di Natale, attraversato Váci Utca fino al ponte Elisabeth (si lei, la principessa Sissi) e poi il viale che costeggia il Danubio per arrivare al Ponte delle Catene. Il castello, la chiesa di Mathias, il Parlamento. Buda da una parte e Pest dall’altra. In ogni negozio di souvenir provare le scatole musicali con opere classiche (e non). Bere necessariamente tanta acqua e pit-stop frequenti. Le scale mobili sono veloci ma a pranzo il servizio lento. Le scarpe sul molo per le vittime dell’ Olocausto, Santo Stefano, un tramonto fenomenale e l’atmosfera natalizia. Dedicare tutte le canzoni romantiche ad una coppietta ignara. Il vin brûlé e il karaoke con una selezione casuale di musica italiana.

Budapest (giorno 0)

Due guide lette e la consapevolezza che è il posto più ad est che ho visitato (fino ad ora).

Il freddo previsto e realmente trovato. Io che rido a crepapelle a causa del simpatico autista,nel taxi che ci porta in hotel, nonostante i miei malanni e quelli del mio compagno di viaggio (il viaggio della speranza).

Essere scambiata per una nota attrice (ungherese?) e sentirsi ricchi con 24.000 fiorini.

Stupor Apuliae e Sannicandro di Bari

Ci sono post che meritano un giorno  speciale e questo è uno di quelli. Oggi sono 2 mesi che questo blog è nato: 57 fallower, collaborazioni con altri blogger, eventi che hanno condiviso i miei post (es. Phest ed Eurochocolate), una nuova casa editrice che ha “apprezzato” un mio intervento, 294 persone che seguono la pagina su FB). E in questo giorno speciale voglio parlarvi di qualcosa che mi sta molto a cuore…

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Stupor Apuliae (per gli intimi Stupor)è una parte di me ed io sono una parte di lei. Un’associazione culturale nata tre anni e mezzo fa dalla tenacia e dalla voglia di fare qualcosa di bello per il proprio territorio.

Cinque ragazze, cinque amazzoni, come ci ha definite qualcuno, che si sono rimboccate le maniche per valorizzare un paese (Sannicandro di Bari) e il suo contesto. Cinque pugliesi doc (3 di Sannicandro e 2 di Toritto) che hanno deciso di concretizzare l’esperienza di un corso in Marketing e Comunicazione del Turismo e di trasformarla in qualcosa di produttivo per sè e per gli altri.

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Noi al matrimonio della nostra Katia

Tante le attività svolte nel tempo: visite guidate, contest, conferenze, mostre, presentazione di libri, centri estivi, animazioni…Tantissime le collaborazioni ed il lavoro in rete. Molta gente conosciuta, tante amicizie nate.

Negli anni l’associazione è cresciuta coinvolgendo altri giovani che con il loro operato essenziale, quotidianamente contribuiscono a portare avanti le attività della stessa fra cui la gestione del Laboratorio Urbano “Il Cantiere” e le aperture\visite al Castello Normanno-Svevo.

E’ questo il fiore all’occhiello di Sannicandro, con la sua storia di continui rimaneggiamenti, abitanti più o meno nobili, riconversione dopo il bombardamento del 1943, restauro…I dettagli però ve li daremo quando verrete in visita! Magari in occasione della Sagra delle Olive (Ottobre), o alla festa della Madonna del Carmine, o a Pasquetta, per una passeggiata alla Madonna di Torre.

 

Si lo ammetto, sono di parte, ma “dov’è il tuo tesoro là è il tuo cuore” (Mt 6:21). E loro per me sono più che un tesoro!

 

Su mettete “mi piace” alla pagina facebook di Stupor Apuliae e…stupitevi!

(le foto le ho rubate dalla pagina, sono nostre, cioè di Stupor Anna Paola, Stupor Simona, Stupor Domenica, Stupor Katia e Stupor Carmen che detta così sembriamo un po’ la saga di Sailor Moon…)