Bologna 2020 (giorno 2)

La nebbia ed il freddo che ti penetra nelle ossa (mi direte: “Beh se viaggi a febbraio devi metterlo in conto”). Noi che percorriamo, non si sa perché, strade di periferia e ponti verso il nulla. Nelle città bisogna tornare, è proprio vero: così questa volta, alla basilica di San Luca, salgo anche sulla cupola, per ammirare i colli bolognesi con una vista a 180 gradi, anche se l’esperienza di oggi era più da “Viandante su un mare di nebbia”. Il cibo è sempre una garanzia e poi una sosta caratteristica alla Decathlon di Casalecchio di Reno. Sotto la Torre degli Asinelli Un incontro fugace ma sentito con un caro amico e dopo gustare ancora la meraviglia di Santo Stefano con una guida d’eccezione. Riaffacciarsi alla finestrella sul canale prima di riprendere il viaggio in treno.

Nello zaino la guida per il mio prossimo viaggio.

Ma… “Qualcuno ha detto JUST EAT?”(cit.)

Bologna 2020 (giorno 1)

Ancora una levataccia pre-partenza, ma non fa freddo come immaginavo.La città, nei 10 minuti che impiego da casa alla metro, pare svegliarsi. Ma i vagoni della metropolitana sono pieni anche a quest’ora. Il viaggio in treno scorre rapido fra chiacchiere ed un sonnecchiare scomposto. L’orologio della stazione centrale è fermo alle 10.25 da quasi 40 anni.

La mattinata ed il pranzo sono da FICO Eataly World: tigelle e gnocco fritto la fanno da padroni. La candelora a San Petronio, le biciclette ed i portici. La Gamberini Bag finalmente mia, i cappellacci con la zucca e le sorprese. Ritrovarsi a togliere la cera dal pavimento e rinunciare al tour by night…

Un weekend in Toscana fra Prato e Siena

Il matrimonio di due carissimi amici diventa l’occasione per una gita fuori porta in Toscana.

Prato.

Alla stazione Iolanda aspetta me e Marta sfoggiando il suo sorriso più bello. È un sabato di settembre caldo, soleggiato, di quelli in cui non vorresti arrenderti alla fine dell’estate. Pare che da ieri invece sia autunno. Pare.

È bello rivedersi e chiacchierare e stupirsi di come la vita ci porti in posti e ci ponga in condizioni che mai avremmo immaginato. Scopro con piacere che la città è deliziosa, con tanti scorci pittoreschi, come piacciono a me. Scopro anche, con simpatia, che Prato ha una sua China Town (forse più grande di quella di NEW York).

Una mansarda carinissima in cui passare la notte e fare scorte da leggere in una piccola libreria.

Per concludere una bella grigliata con prodotti rigorosamente “consigliati” dall’esselunga.

Pontignano (Siena)

La collina Toscana e le vigne scorrono ai lati della strada. L’uva è quasi matura. La Certosa ha dei chiostri bellissimi e finestre che si aprono su paesaggi inaspettati.

Durante tutta la cerimonia ho le lacrime agli occhi e un nodo alla gola, poi il ricevimento semplice e conviviale. La parte musicale e dance è in macchina sulla via del ritorno, col cielo che pian piano si scolora e intanto sorge il rotondo quasi perfetto della luna piena.

(Foto mie)

La Toscana vista da me

In questo periodo la Toscana viene fuori nella mia vita ogni due per tre: mia sorella in questi giorni è a Firenze, una mia amica che ha il batticuore per un toscano, un amico a Siena,la coppia toscana conosciuta in vacanza…

Insomma, è proprio il caso che parli della mia esperienza in questa regione.

Ci sono stata diverse volte, un paio di volte solo a Firenze, ma questa città, con Arezzo, avrà un post a parte (si, faccio le preferenze, così, senza una motivazione precisa).

La prima volta in Toscana è stata troppi anni fa ed ho avuto modo di fare un bel giro, in gita con le mie compagne di liceo (non lo diciamo quanti anni sono passati).

In quella occasione, oltre a Firenze ho visto Pisa, Lucca, Siena e Montecatini.

Di Pisa, prima di studiare storia dell’arte e prima che il tempo desse ragione alla mia passione, ho amato immensamente Piazza dei Miracoli. Sicuramente devo aver scattato anch’io la foto di rito mentre reggo o spingo la Torre ma non lo ricordo (o fingo di non ricordarlo). Ciò che invece ricordo distintamente è lo stupore per quella immensità, per il candore di quei marmi e quanto essi risaltassero col verde del prato. Ricordo di essere rimasta incantata dal miracolo di equilibrio della Torre e di aver comprato i brigidini, che però non mi erano piaciuti molto. Vorrei riassaggiarli, magari scopro che ora mi piacciono, così come è stato per la cannella a Lisbona. Dopo qualche anno ci sono tornata e, a parte aver comprato una borsa fighissima di Manifatture di Signa (non l’ho ancora mai detto ma sono una collezionista seriale di borse), ho avuto una guida d’eccezione che viveva lì da tempo e che mi ha portato alla Normale e a scoprire tanti piccoli angoli caratteristici.

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Duomo di Pisa

A Lucca ho passeggiato in centro e mi sono inconsciamente soffermata nella cattedrale  romanica di San Martino e ad ammirare la Chiesa di San Michele. Quante volte poi da studentessa avrei rivisto quelle immagini sui libri per poi conoscerne ogni pietra, ogni pianta ed ogni prospetto.

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Siena mi ha accolto nell’intrico delle stradine del suo centro storico che nel 1995 è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità  dall’Unesco. È assurdo ma ricordo esattamente la posizione e la merce di alcuni negozietti. Ovviamente la meraviglia di Piazza del Campo e del Palazzo Pubblico con gli affreschi di Lorenzetti (e chi lo conosceva allora!?).Per  anni ho guardato il palio cercando di associare le immagini che vedevo, le trasformazioni che la piazza subisce, agli spazi in cui ero stata.

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Piazza del Campo- Siena-

Ultima tappa Montecatini, famosa per le sue strutture termali (io la conoscevo anche per il concorso di Miss Italia, e non certo per averci partecipato). Una città ricchissima di alberghi e strutture ricettive ma anche di tante evidenze storico-artistiche.

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Torre dell’orologio -Montecatini-

Il mio viaggio nella memoria in Toscana finisce qui. Il prossimo viaggio in questa regione deve essere nel presente…

(Foto dal web, riproporre i miei cimeli sarebbe stato scandaloso)