Solo bagaglio a mano

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Per il mio compleanno due cari amici hanno scelto per me due testi sul “viaggio” in senso ampio.

Uno dei due è questo libro bellissimo di Gabriele Romagnoli (edito da Feltrinelli) che ho letteralmente divorato, leggendolo in pochissime ore. Perfetto per i miei primi giorni di vacanza (ormai lontani visto che le vacanze stanno finendo) ed in vista del mio viaggio importante del 2017 ( Cuba 2017).

Una metafora della vita paragonata ad un viaggio in cui non serve portarsi dietro troppe zavorre ma basta avere con se solo il bagaglio a mano. Una vita in cui bisogna avvicinarsi al nocciolo ed all’essenziale, avendo con sè, lungo il cammino, solo le persone e le cose che contano. E allo stesso tempo un paragone fra noi e la valigia, quanto a versatilità, leggerezza, capienza, capacità di “riporsi”.

Tutto il libro nasce dalle riflessioni scaturite alla mente ed al cuore dell’autore durante un viaggio speciale ed una esperienza altrettanto singolare(che non starò qui a svelare). Il tutto trattando argomenti importanti e profondi con parole e toni giusti ma “leggeri”.

E’ necessario scegliere, “nel bagaglio a mano due o più vite non ci stanno” quindi niente “vite di scorta”, niente peso di ciò che non è stato e non sarà… Tanti i riferimenti anche al modo di leggere il passato ed il futuro, uno per tutti: “il futuro è una valigia da aprire accettando ogni possibile contenuto”. Gli altri lascio che li scopriate voi…

Ah, ne avevo già parlato ad una mia amica durante una cena e lei mi ha scritto ieri dicendo che l’avevo troppo incuriosita e l’ha comprato. Sta piacendo anche  a lei!