Tornare a Bologna

In questi giorni di stacco forzato spero di riuscire finalmente a postare alcuni articoli in sospeso, come questo relativo al mio we a Bologna.

Giorno 1
Ancora una levataccia pre-partenza, ma non fa freddo come immaginavo.La città, nei 10 minuti che impiego da casa alla metro, pare svegliarsi. Ma i vagoni della metropolitana sono pieni anche a quest’ora. Il viaggio in treno scorre rapido fra chiacchiere ed un sonnecchiare scomposto. L’orologio della stazione centrale è fermo alle 10.25 da quasi 40 anni.
La mattinata ed il pranzo sono da FICO Eataly World: tigelle e gnocco fritto la fanno da padroni. La candelora a San Petronio, le biciclette ed i portici. La Gamberini Bag finalmente mia, i cappellacci con la zucca e le sorprese. Ritrovarsi a togliere la cera dal pavimento e rinunciare al tour by night…

Giorno 2

La nebbia ed il freddo che ti penetra nelle ossa (mi direte: “Beh se viaggi a febbraio devi metterlo in conto”). Noi che percorriamo, non si sa perché, strade di periferia e ponti verso il nulla. Nelle città bisogna tornare, è proprio vero: così questa volta, alla basilica di San Luca, salgo anche sulla cupola, per ammirare i colli bolognesi con una vista a 180 gradi, anche se l’esperienza di oggi era più da “Viandante su un mare di nebbia”. Il cibo è sempre una garanzia e poi una sosta caratteristica alla Decathlon di Casalecchio di Reno. Sotto la Torre degli Asinelli Un incontro fugace ma sentito con un caro amico e dopo gustare ancora la meraviglia di Santo Stefano con una guida d’eccezione. Riaffacciarsi alla finestrella sul canale prima di riprendere il viaggio in treno.

Nello zaino la guida per il mio prossimo viaggio.

Ma… “Qualcuno ha detto JUST EAT?”(cit.)

Qui trovate il post sul mio precedente viaggio in città: Bologna 2019

Info pratiche:

  • Abbiamo soggiornato in comodissimi appartamenti “Nel sole”;
  • Pranzo a Casalecchio di Reno: Castellinaria;
  • Cena in centro città: Osteria delle Donzelle;
  • Per un pranzo o una cena più easy consigliata Dispensa Emilia;
  • Colazione senza dubbio da Impero (già provato lo scorso anno): da assaggiare i cornetti alla pesca sciroppata!

Foto mie o dei miei compagni di viaggio!

Bologna (giorno 1)

Giorno 1

Il sabato e la domenica c’è il mercato al parco della Montagnola. Mi affaccio ad una finestrella che dai portici da su un canale e in un attimo sono a Venezia.

Il povero Nettuno stamattina è ingabbiato in un’alta recinzione, una soluzione che assolutamente non condivido.

L’infopoint invece è un esempio concreto di accoglienza e promozione.

La musica è in ogni angolo e tutta la vivacità culturale della città si coglie al suo apice nella sala Borsa. Un’occhiata al palazzo comunale ed alla meridiana in interno più grande d’Europa che si trova in San Petronio. I negozi sono fighissimi ed il mercato antico anche. Pare vadano molto di moda i tessuti lucidi e metallizzati anche se alcuni personaggi sembra siano appena scesi dalla prima classe del Titanic. Tanta gente passeggia nel tiepido sole di questo sabato di inizio marzo.

Non avró la 50 special ma ho un amico speciale che non ci fa mancare crescentine, tigelle e pesto modenese sulle colline bolognesi coperte di caligine (cit.). E fin su al Santuario di San Luca. I writers sono davvero originali. Il traffico. Affrettare il passo per affrontare i 498 scalini della torre degli asinelli e guardare il tramonto da lassù. Gli scorci pittoreschi serali, la galleria di grandi marchi e gli incontri davvero casuali.E poi rilassarsi e scatenarsi con la musica…