Vento, caldo, pioggia, tempesta -Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici-(Roma)

Non si può continuare a parlare di maltempo, e non si può continuare a pensare che certe cose accadano solo dall’altra parte del mondo, molto lontano da noi.

Queste fotografie mettono in evidenza i pericoli che corrono l’Artico così come i ghiacciai italiani. E stessa cosa vale per la desertificazione in Africa e nella nostra penisola o per l’innalzamento del livello del mare in alcune isole dell’Oceano Pacifico o a Venezia.

Alcune immagini sono particolarmente significative. Una delle mie preferite: il pianista e compositore Ludovico Einaudi che suona il pianoforte su una piattaforma di ghiaccio nell’Oceano Atlantico.

Non vi svelo altro. Avete tempo fino al 10 marzo per visitarla!

(Foto mie)

Info: http://www.museodiromaintrastevere.it/it/mostra-evento/vento-caldo-pioggia-tempesta-istantanee-di-vita-e-ambiente-nell-era-dei-cambiamenti

Lisetta Carmi: la bellezza della verità

Scrivo di viaggi perché mi piace farlo, non ho mai avuto grandi pretese su questo piccolo blog. Certo ogni tanto controllo le statistiche e le visualizzazioni, ricevo commenti, e così so che qualcuno mi legge. Ma quando ieri la nipote di una mia cara amica mi ha detto “Vorrei avere la tua vita, leggo sempre il tuo blog” la mia autostima ha avuto un picco. Questo post lo dedico a lei ed alla freschezza di quei 18 anni che compirà presto.

Il museo di Roma a Trastevere dedica uno spazio alla fotografa Lisetta Carmi (fino al 3 marzo).

Una mostra che mette in evidenza la sua attività professionale, attraverso l’esposizione delle sue fotografie ma anche di libri originali e di alcune sue macchine fotografiche.

Una fotografa viaggiatrice: dall’India al Nepal, da Gerusalemme alla Sicilia.

Le sue origini sono genovesi ed a questa città sono legati due suoi lavori molto importanti: quello sul porto e quello che riguarda la comunità dei travestiti.

Ha fotografato personaggi come Lucio Fontana, Ezra Pound e Lacan e vinto importanti premi quali il premio Niepce, Marco Bastianelli e Mediterraneum.

È riuscita persino a comprare un trullo a Cisternino e fondarvi un ashram (un luogo di meditazione su modello indiano).

Un’artista che non conoscevo e da cui mi sono lasciata affascinare.

Un augurio alla giovane Nancy: cerca il bello in tutte le sue forme e lasciati rapire. Buon viaggio!

(Foto mie)

Info: http://museiincomune.it/

L’ombelico del Mondo-Ristorante Carlo Menta-Roma

Il papà di Antonietta lavora da Carlo Menta da oltre 40 anni ed è una vera celebrità. E’ lui che mi ha regalato questo libro ed a lui è dedicato anche un capitolo.

Immagine

Un testo sul ristorante ma anche uno spaccato di tutto il quartiere e dei suoi “personaggi” più o meno illustri.

Il ristorante, sito a Trastevere, è un pezzo di storia della città e scherzosamente l’autore lo chiama “l’ombelico del mondo” per il fatto che al suo interno siano passati un po’ tutti: politici, star, prelati e popolo “minuto”.

Un capitolo dedicato alle targhe commemorative a Trastevereed uno tutto sul menù del locale, con tanto di digressione sulla nascita dell’Amatriciana.

Bellissima la parte sulla “pasta e ceci” e sul carcere Regina Coeli con un riferimento anche al film “I soliti ignoti” che ho imparato ad amare grazie al mio amico Michele.

Uno stile scorrevole e di piacevole lettura.

Ci guadagno tante curiosità apprese sulla storia, lo sport, sulla religiosità popolare, sul cinema (ad esempio scopro che esiste un film dal titolo “Carmen di Trastevere”, occorre necessariamente vederlo).

La mia citazione preferità è però quella della canzone “Fiori trasteverini” di Lando Fiorini (citata nel libro):

“…le baresi e le napoletane

lasciale passà che so’ romane!…”

“L’ombelico del Mondo” di Pier Luigi Betturri, Roma 2017

(Foto mia!)