Londra (giorno 4)

I cambi della guardia sotto il sole. Saint James Park ed io che mi approccio con gli scoiattoli e con tutte le altre specie animali.

Al British Museum capisaldi come la stele di Rosetta e i vasi greci di Exechias. Ma, per quanto l’allestimento meriti, vedere qui i marmi del Partenone mi fa un po’ male…Il sistema di aria condizionata lascia a desiderare.

Ci sediamo sempre più volentieri: la stanchezza accumulata si fa sentire.

Il Big Ben ed il Parlamento sono un tantino in restauro per cui perché non deliziarsi con un concerto d’organo nell’abbazia di Westminster?

Dal sacro al (molto) profano: Camden Town che profuma di trasgressione. E finalmente assaggiare la Pie.

Basilicata (giorno 3)

La signora Antonietta mantiene la promessa e prima di lasciare il B&B mi regala dei libri di arte.

Il vento nei capelli, le canzoni dell’estate e ovviamente Jovanotti come colonna sonora.

La Basilicata è economica.

Sasso di Castalda è davvero una piccola bomboniera incastrata sulla montagna. Scorci pittoreschi, ordine, pulizia e la fiera di S. Rocco.

Il paesaggio, visto dai 300 m di lunghezza del ponte tibetano sospeso a 102 m è mozzafiato: è Il ponte alla Luna, e percorrerlo è sicuramente adrenalinico ma ci si sente totalmente al sicuro…

Calabria (giorno 5)

Al mattino i cani abbaiano e la gente chiacchiera sotto le nostre finestre. Le curve della strada per salire e scendere da “casa nostra” ci sono ormai così familiari che ci mancheranno.

La prima parte della mattinata è un mix fra Donna Avventura e giochi senza frontiere. Ci arrampichiamo, scavalchiamo staccionate, saliamo pendenze per arrivare ai ruderi di Cirella e capiamo che si, Indiana Jones è femmina e fa tutto ciò con la gonna e le infradito, concedendosi un tocco glamour con gli occhiali da sole ed un cappello di paglia.

Le chiacchiere, le confidenze, l’amicizia e la sicurezza che si consolidano.

I sassolini grigiastri della spiaggia coprono i piedi di un velo sottile di polvere: da una parte il mare e alle nostre spalle la montagna, lievemente coperta di foschia.

I campani sono ovunque e pare che ognuno di noi abbia un amico o un conoscente da queste parti.

I book fotografici oggi si sprecano.

Cenare in un campeggio e perdersi sulla via del ritorno. “Vuoi una goleador?”

Muse (Trento)

Un paio di mesi fa sono tornata a Trento ed ho avuto modo di visitare, per la seconda volta, il Museo della Scienza.

In realtà sarebbe la terza volta che lo visito ma la prima volta la collezione era ancora ospitata, con una modalità di esposizione di tipo “ottocentesco”,in un palazzo in città.

Con la risistemazione del quartiere delle Albere, ad opera di Renzo Piano, il museo ha trovato posto in una bellissima struttura contemporanea.

Sei piani raccontano l’ambiente alpino toccando temi importanti come la sostenibilità ed il rispetto per l’ambiente.

Tutti i piani sono attraversati dal Big Void, una serie di animali tassidermizzati. Altri ambienti di grande interesse sono la serra tropicale e il Maxi Ooh, zona di esperienze sensoriali per bambini fra 0 e 5 anni.

A questa offerta si affiancano le grandi mostre temporanee, le attività stagionali (es. estate) e quelle per le scuole.

Uno spazio unico in cui grandi e piccini imparano divertendosi.

https://www.muse.it/it/Pagine/default.aspx

Toronto (giorno 4)

Le porzioni da Costco sono enormi. A pranzo vado a raccogliere il basilico nella “yard”. Poi da Square One: le confezioni regalo le fanno nello stesso modo che negli usa, con la velina che fuoriesce dalla busta di carta.

Intanto ammiriamo 2 grattacieli di Missisauga: Absolute World Towers, fra i più belli al mondo, uno dei due ribattezzato Marlyn per le sue forme sinuose.

In tanti passano per un saluto e le risate sono assicurate.

Toronto (giorno 2)

“Avevo una casetta piccolina in Canadà…”

La famiglia: alcuni li rivedi con pianti di gioia, altri li conosci dai racconti e dalle foto e li abbracci per la prima volta. Dai 91 anni ai pochi mesi ci sono tutti. Guardare luoghi e ascoltare storie di chi è già stato qui prima di te e magari non c’è più. Scoprire pezzi che fanno parte del tuo DNA. E capire cosa significhi davvero provare nostalgia per i luoghi natii…

New York (giorno 3)

Facciamo conoscenza con i famosi outlet americani ed in macchina il sottofondo musicale è quello dei Pooh. Poi uno sguardo allo Skyline della città e il primo incontro con la statua della Libertà da Harbor View 9/11 Memorial Park.

Il pool party è davvero cool in una casa che incarna alla perfezione il sogno americano. Sulla via del ritorno gli scoiattoli, i cervi e i clown nella macchina accanto…

New York (day 1)

Il previsto e l’imprevisto che movimenta il viaggio e la vita e aumenta l’esperienza ed il curriculum del viaggiatore. Però quando sono troppi sono troppi. Lo scalo è una totale disorganizzazione e nell’attesa provo a consolarmi con un bluberry muffin. 10000 controlli e farne uno con i documenti incrociati. E Finalmente il taxi giallo.

Chiedetemi la cosa più assurda e di sicuro oggi mi è capitata. Anche svegliarmi di colpo all’atterraggio e vedere come prima cosa il Manatthan Bridge illuminato…